L’Article Marketing e il Panda

9 maggio 2011 di  
Archiviato in Miscellanea

Probabilmente tutti quelli che leggono questo blog conoscono l’argomento di cui voglio parlare ma, per amor di precisione, chiarisco che mi sto riferendo ad uno dei leggendari aggiornamenti dell’algoritmo di Google che in questo caso è noto come “farmer update” o “Panda update” (appunto).

Riassumendo al massimo: l’aggiornamento dell’algoritmo, che per ora è stato applicato alle versioni di google in lingua inglese, sembra penalizzare le cosiddette “content farm”, come si vede dalla tabella allegata.

Panda Update(la tabella è tratta dall’articolo How will Google’s Panda update affect your SEO?)

 

Ne ha parlato anche il Tagliaerbe qui ma gli articoli su questo aggiornamento sono moltissimi, ci sono addirittura dei gruppi su facebook, niente di strano quindi che un’amica mi abbia chiesto ieri “e adesso come fate?” riferendosi al sito di article marketing che gestisco con Daniele, approfitto quindi per spiegare il mio punto di vista.

Mi piace concentrarmi sui fatti, vorrei quindi cominciare a chiarire che ad oggi (6 maggio 2011) in Italia non è successo niente, per cui tutto il ragionamento è basato su ipotesi e profezie.
Un secondo fatto è che nelle query su google.com ci sono stati dei cambiamenti e, come succede ad ogni aggiornamento dell’algoritmo, ci sono state delle vittime innocenti, anche su questo secondo punto credo ci sia poco da aggiungere.
Veniamo (finalmente) alla parte più interessante della questione: stando alle dichiarazioni di google (fatto) e alle parole di Matt Cutts (che non sono esattamente un fatto ma se non altro sono le parole del portavoce ufficiale del motore di ricerca) l’obiettivo di questo aggiornamento è penalizzare i siti che ospitano grandi quantità di contenuti di bassa qualità. I SEO hanno capito subito che si riferiva alle “content farm”, da questo fatto è nato il nome dell’aggiornamento e i dati della tabella che abbiamo visto sembrano confermare una grossa penalizzazione di siti di questo tipo (article marketing, ezine e altri famosi network di siti del genere).

A questo punto vorrei arrivare al nocciolo della questione (e rispondere alla domanda della mia amica): se questo aggiornamento, quando verrà applicato anche alla versione italiana del motore di ricerca, funzionerà in questo modo sarà una cosa molto positiva, ed è facile capirne il motivo; tutto ruota attorno alla parola magica “penalizzazione“, vogliamo ragionarci un secondo?

Ci sono siti di article marketing che hanno perso moltissimo traffico, traffico che ricevevano per milioni di chiavi, ovvero la maggior parte degli argomenti degli articoli ospitati. Lasciatemi dire che, da utente, il mio commento è “era ora” e da gestore di due siti di article marketing è “mi sembra giusto”. Questa non è affatto una penalizzazione, al limite ci si potrebbe chiedere come mai siti di questo genere hanno continuato a riceve così tanto traffico  fino ad ora ma la discussione ci porterebbe lontano.
Stiamo usando la parola penalizzazione per… esattamente cosa in questo caso? ezinerticles.com non è più in prima pagina per la chiave “Travel in Rome” e questo sarebbe un problema? Questa sarebbe una penalizzazione?

Article-marketing.it non ha mai cercato di posizionarsi per chiavi diverse da quelle relative all’article marketing, il nostro sito è sempre stato pensato come un servizio per i webmaster alla ricerca di contenuti da utilizzare sul proprio sito e per gli autori in cerca di promozione, niente di più e niente di meno.

Cosa cambia quindi? Quale futuro per l’article marketing?

Ovviamente non posso parlare per gli altri gestori di siti analoghi a questo ma noi andremo avanti per la nostra strada. Mi permetto però di ricordare che, per chi lavora bene, il cambiamento non può che essere positivo. Facendo un esempio, in passato poteva capitare che un sito di article marketing risultasse ben posizionato per la chiave “aspirapolvere economici” grazie alla quantità di articoli ospitati relativi agli elettrodomestici, meglio posizionato di un e-commerce, del sito di un produttore e del blog di un appassionato di faccende domestiche.
Bene! Viva il Panda update se sanerà errori di questo tipo! Ad avvantaggiarsene sarà anche il webmaster che vorrà usare uno dei nostri articoli su questo elettrodomestico e, di conseguenza, l’autore dell’articolo!

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