Article marketing blog: Fan Page su Facebook
29 Ottobre 2009 di Daniele Imperi
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E’ stata attivata su Facebook la fan page del blog: potrete ora seguirci anche sulla famosa social community.
E’ stato inoltre creato un album per raccogliere tutte le vignette sull’article marketing che abbiamo pubblicato a corredo di articoli e che pubblicheremo col tempo.
Nella fan page segnaleremo anche post utili presi in rete sull’article marketing. Qualsiasi fan avrà la possibilità di pubblicare sulla pagina.
L’ultimo significato dell’article marketing: la landing page
27 Ottobre 2009 di Daniele Imperi
Archiviato in Istruzioni per l'uso
Il titolo è volutamente provocatorio. Ovviamente l’article marketing non ha nulla a che vedere con le landing page. Ma allora perché questo titolo? Perché abbiamo da poco ricevuto in approvazione proprio una landing page…
Non un testo eccessivamente promozionale, ma propria una reale landing page, identica a quelle che si vedono per il web.
Finora mi ero abituato a vedere l’article marketing scambiato per i comunicati stampa (e credo che questo errore non morirà mai), per le recensioni di siti, per i post da blog, per altri testi non classificabili in una categoria specifica, ma che tutto erano fuorché article marketing.
Ma una landing page, in approvazione come article marketing, non l’avevo mai vista.
Landing page: che cosa è, a cosa serve e dove si pubblica
- Una landing page è una pagina di atterraggio, come si può capire dall’inglese, perché fa “atterrare” appunto un utente in un testo creato appositamente.
- La sua funzione è quella di quella di convertire l’utente in cliente. Ha un testo promozionale al 100% e spinge il cliente ad acquistare un prodotto o servizio.
- Si pubblica nel proprio sito, fa parte del sito, anche se graficamente è del tutto differente: non ha elementi di distrazione, come menu di navigazione o altro.
Article marketing: che cosa è, a cosa serve e dove si pubblica
- Un article marketing è un articolo informativo, perché fornisce al lettore delle precise informazioni su un determinato argomento.
- La sua funzione è quella di portare traffico al proprio sito. Ha un testo per nulla promozionale e spinge il lettore a visitare il sito in firma dell’autore.
- Si pubblica nelle directory di articoli, in modo da poter essere distribuito in altri siti gratuitamente, così da diffondere il nome dell’autore e il link del suo sito.
Un post sull’article marketing e i comunicati stampa per l’e-commerce
19 Ottobre 2009 di Daniele Imperi
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Segnalo un post che ho scritto per il blog di AICEL, Notizie dall’E-Commerce.
I comunicati stampa e l’article marketing nell’e-commerce
Due strumenti di comunicazione utili agli e-store per la promozione del negozio e l’informazione sul prodotto.
Come sfruttare la rete per promuovere il proprio sito di commercio elettronico? Prima di pensare a tecniche e strategie più moderne, esistono due strumenti di comunicazione online che affondano le proprie radici nella vita reale, ben prima dell’avvento di internet, e che sono poi stati adattati, anzi trasportati, nel web: i comunicati stampa e l’article marketing.
Continua a leggere l’articolo…
Article marketing e comunicati stampa: differenze a confronto
20 Settembre 2009 di Daniele Imperi
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Spesso, troppo spesso, i cosiddetti professionisti del web marketing italiano confondono l’article marketing coi comunicati stampa. Eppure le due forme di comunicazione sono completamente differenti.
In questo post, quindi, tento di dare il giusto significato all’article marketing e ai comunicati stampa, tento di far capire a chi si occupa di web marketing e non conosce- per qualche oscuro motivo- la differenza fra i due testi, che fare article marketing è una cosa e scrivere comunicati stampa è un’altra.
Ho scelto di spiegare le differenze attraverso cinque fattori che reputo fondamentali: la semantica, il tempo, il linguaggio, la struttura e l’obiettivo.
Semantica
Che cosa significa article marketing?
Article marketing is a type of advertising in which businesses write short articles related to their respective industry. These articles are made available for distribution and publication in the marketplace. Each article contains a bio box and byline that include references and contact information for the author’s business. Well-written content articles released for free distribution have the potential of increasing the authoring business’ credibility within its market as well as attracting new clients. en.wikipedia.org
L’article marketing è un tipo di pubblicità in cui le aziende scrivono brevi articoli relativi alla loro rispettiva attività. Questi articoli sono disponibili per essere distribuiti e pubblicati nel mercato. Ogni articolo contiene uno spazio dedicato alla biografia e alla firma che includono riferimenti e contatti per l’attività dell’autore. Articoli ben scritti hanno la possibilità di aumentare la credibilità dell’azienda all’interno del suo mercato come anche attrarre nuovi clienti.
Che cosa significa comunicato stampa?
Comunicazione ufficiale di notizia e simili. Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli.
C’è forse da aggiungere altro?
Tempo
Quando si scrivono articoli di article marketing e quando si scrivono invece comunicati stampa?
Conoscere quando è il momento giusto, esatto anzi, per scrivere article marketing e per scrivere un comunicato stampa aiuterà ulteriormente a capire la differenza fra le due forme di comunicazione.
Prendendo come esempio un nuovo sito che si affaccia nel web e deve essere promosso, scriverò un comunicato stampa per annunciarne la nascita, per far sapere al mondo intero, o quantomeno ai miei connazionali, che è nato il mio sito.
Nel corso del tempo scriverò altri comunicati, per annunciare importanti cambiamenti all’interno del sito oppure eventi che ho lanciato tramite il sito stesso.
Dopo il lancio del sito preparerò una serie di articoli inerenti l’argomento trattato, al fine di dare informazioni su quel tema e inserire così dei link strategici all’interno del testo che puntano a pagine interne del mio sito.
Con la ripubblicazione degli articoli il mio sito otterrà traffico mirato.
Il comunicato stampa, quindi, ha priorità sull’article marketing. Nasce prima dell’article marketing, si può dire. L’article marketing è quindi una strategia di web marketing che si sviluppa dopo che il comunicato ha annunciato il nostro sito.
Quanto ha validità un comunicato e quanta ne ha un articolo?
Un comunicato, come una notizia, ha vita breve, non è per sempre come il diamante.
L’article marketing, invece, ha vita ben più lunga rispetto al comunicato. Può essere eterno, se ciò che tratta è sempre valido, come ad esempio “Come scrivere velocemente un articolo” o “10 modi per vincere l’insonnia” e così via.
Linguaggio
Mentre con il comunicato stampa stiamo annunciando, con l’article marketing stiamo informando. Nel paragrafo sulla semantica abbiamo conosciuto il significato di entrambe queste forme di comunicazione.
Un comunicato è usato per comunicare, appunto, una notizia, che può essere l’annuncio della nascita del proprio sito, di un evento, ecc. Un articolo, invece, è un testo inerente al tema del sito, alla nostra attività.
I linguaggi usati sono differenti, totalmente differenti.
Nel comunicato useremo un linguaggio promozionale, perché stiamo parlando in maniera specifica di una notizia.
Un articolo non può avere un linguaggio promozionale, poiché, come da definizione, la promozione è affidata alle già citate bio box e byline, la biografia e la firma dell’autore. Un articolo di article marketing non deve comunicare, ma informare. Deve informare su un determinato argomento.
Struttura
La regola delle 5W a cui si deve attenere un comunicato stampa che si rispetti è fondamentale per prendere le distanze dall’article marketing.
- Who (chi): chi è il protagonista della notizia? Una galleria d’arte.
- What (cosa): che cosa ha fatto? Una mostra di pittura.
- Where (dove): dove si trova la galleria? A Roma, indicare via e numero civico.
- When (quando): quando si terrà la mostra? Dal 10 al 20 dicembre 2009.
- Why (perché): perché si tiene questa mostra? Per presentare due nuovi pittori italiani.
L’article marketing, invece, risponde a queste domande (in ordine di comparsa):
- Which (quale): quale argomento tratta l’articolo?
- Who (chi): chi l’ha scritto?
- What (che cosa): che cosa fa l’autore?
Nell’article marketing non c’è un protagonista, ma un argomento da trattare. Non c’è un dove né un quando. C’è un chi, ma è solo l’autore dell’articolo, nelle bio box e byline.
La prima W (l’argomento) è l’essenza dell’article marketing, poiché è l’intero articolo informativo che l’autore deve scrivere. Titolo, sommario, testo (riassunti nella prima W) e firma (le successive 2 W): è così che è strutturato un article marketing.
Obiettivo
Qual’è l’obiettivo dell’article marketing?
- Traffico: principalmente è portare traffico mirato al proprio sito, attraverso i link in firma e nel testo.
- Credibilità: rafforzare la propria immagine come autore esperto di un determinato argomento, relativo alla propria attività (professionale come amatoriale).
- SEO: concorrere al posizionamento del proprio sito attraverso i backlink ottenuti.
- Clienti: acquisire nuovi clienti grazie alla diffusione del proprio nome e del proprio sito.
Quale invece l’obiettivo dei comunicati stampa?
- Notizia: creare una notizia da diffondere in rete, per far conoscere un prodotto, un evento, un servizio e simili.
- Passaparola: la notizia può essere ripresa da giornalisti e blogger e raggiungere un pubblico più ampio.
Article marketing a comunicati stampa hanno quindi sostanziali differenze, poiché differenti nel significato, nel linguaggio, nella struttura e negli obiettivi da raggiungere.
I 5 punti chiave dell’article marketing
6 Luglio 2009 di Daniele Imperi
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Come scrivere un articolo per utenti e motori di ricerca
Quanti utenti leggono i tuoi articoli? Quanti si fermano al titolo e quanti, invece, proseguono nella lettura? L’article marketing funziona se gli utenti leggono l’intero l’articolo, altrimenti nessuno potrà visitare il sito che hai in firma.
I tuoi articoli si trovano facilmente sui motori ricerca? Questo è un altro aspetto da non sottovalutare. Un articolo è trovato in base alla sua categoria o sezione del sito in cui sarà pubblicato, ma molte visite (e letture) provengono dalle ricerche.
Sei davvero sicuro di scrivere i tuoi articoli in maniera corretta, in modo da attirare lettori e da essere visibile sui motori di ricerca?
In questo articolo analizzo i cinque elementi fondamentali di un article marketing che, se perfezionati, garantiranno il successo di un articolo.
Titolo dell’articolo
E’ la prima cosa che viene letta e la prima cosa che un articolista scrive. E’ un elemento fondamentale, perché in base al titolo un lettore decide se continuare la lettura o meno e un motore di ricerca determina, in base alla sua pertinenza con il testo, il suo ranking.
Non ha- né può avere- una lunghezza ben definita, tuttavia un titolo eccessivamente lungo va incontro a due seri problemi:
- il lettore perderà interesse nella lettura: leggeresti un titolo di 20 parole?
- il motore di ricerca lo spezzerà: nei risultati delle ricerche sono contemplati solo x caratteri e non più;
Se io avessi intitolato questo articolo “I 5 punti chiave dell’article marketing: ecco come scrivere un articolo per utenti e motori di ricerca”, quanti di voi lo avrebbero letto? Un titolo troppo lungo fa perdere la curiosità, perché il lettore percepisce qualcosa di negativo al suo interno: una sorta di messaggio pubblicitario per abbindolare l’utente.
La sua lunghezza deve essere quella ottimale, deve arrivare subito al punto, deve stuzzicare la curiosità, deve promettere qualcosa. Deve soprattutto essere pertinente all’argomento.
Sommario dell’articolo
Questa parte è ignorata o sottovalutata dalla maggior parte degli articolisti. Un grosso errore che viene commesso è ripetere nel sommario il primo paragrafo dell’articolo o, peggio, come accade spesso, incollarne l’intero articolo…
Il sommario ha due enormi vantaggi:
- serve a convincere il lettore a leggere un articolo: nelle directory di article marketing appare sotto al titolo;
- diventa la description dell’articolo nella directory in cui è inviato: nei risultati delle ricerche, quindi, l’utente saprà di cosa tratta quell’articolo.
Considera il sommario come considereresti la description di una pagina web: in quel caso è una semplice operazione di web marketing. Col sommario devi convertire un utente in lettore.
Spiega in termini semplici cosa tratterai nel tuo articolo. Una frase è più che sufficiente. Il sommario, e quindi la description, per questo articolo è:
Cinque punti da sviluppare per ottimizzare al meglio un articolo di article marketing per utenti e motori di ricerca ed ottenere visite e letture.
In questa frase ho riassunto il tema del mio articolo, riprendendone il titolo e il sottotitolo. Ho fatto una promessa al lettore, che ho mantenuto nel testo.
Primo paragrafo dell’articolo
Il buon giorno si vede dal mattino.
L’inizio di un articolo ha un ruolo e una responsabilità unici: sulle sue spalle grava il successo dell’intero testo.
Un errore comune che commette un articolista (ma anche un blogger) è iniziare un articolo dagli albori del genere umano, passando in rassegna tutta la storia dell’uomo fino ad oggi. Per poi decidersi ad arrivare al punto.
Un altro grande errore che si commette invece negli articoli sull’informatica è partire dalla storia del web: anche nel caso di questo preciso articolo, c’è qualcuno che lo avrebbe cominciato scrivendo come era cambiato il web negli ultimi anni.
Lasciate la storia del web agli articoli su quell’argomento. Negli altri non è necessaria.
Il primo paragrafo di un articolo ha due vantaggi:
- il lettore troverà subito conferma di ciò che ha letto nel titolo, saprà quindi immediatamente di cosa si parlerà nel testo;
- il motore di ricerca leggerà subito le principali parole chiave della pagina e ne terrà conto nel calcolo del ranking.
In tutti e due i punti si parla di prominenza di parole chiave: la vicinanza delle keyword nella parte iniziale della pagina, che permette di acquisire lettori e migliorare il ranking sui motori di ricerca.
Testo dell’articolo
E’ dal testo che un articolista dimostra di conoscere realmente l’article marketing. Il testo deve essere informativo, non promozionale. Non si deve vendere nulla col testo di un articolo.
Offri un consiglio, fornisci la soluzione a un problema, poni una domanda e dai una risposta soddisfacente. Ma non vendere. Il testo di un article marketing deve essere tutto a beneficio del lettore, non tuo.
Usa un linguaggio chiaro e semplice, fatto di brevi frasi in brevi paragrafi: renderà migliore e più comprensibile la lettura.
Non limitarti ad accettare la prima frase che hai scritto: non affezionarti ai tuoi testi, ma sfoltisci il più possibile, fino a rendere i testi più scorrevoli.
Inizialmente la prima frase di questo punto dell’articolo era:
E’ qui che si vede se l’articolista ha capito cosa realmente è l’article marketing.
Frase un po’ contorta, decisamente da scartare. Lunghezza: 16 parole. L’ho riscritta quindi così:
E’ dal testo che si capisce se un articolista conosce realmente l’article marketing.
Più chiara, più corta, ma ancora con troppi passaggi. Lunghezza: 14 parole. L’ho modificata nella forma finale:
E’ dal testo che un articolista dimostra di conoscere realmente l’article marketing.
La frase è ora più semplice e diretta. Ed anche più corta: 13 parole.
Usa titoli e sottotitoli per suddividere la materia in più punti, otterrai due vantaggi:
- il lettore troverà un testo più facile da leggere, mentre fuggirà davanti a un blocco marmoreo di parole;
- titoli e sottotitoli sono fatti di parole chiave: l’ottimizzazione dell’articolo migliorerà, come miglioreranno la pertinenza e la rilevanza.
Firma dell’autore
Sfrutta la firma al meglio: è un’area che resterà nel tuo articolo, che sarà ripubblicata assieme al tuo articolo.
Anche nella firma molti articolisti commettono gravi errori:
- scrivono nome e cognome e nulla più;
- oltre al nome completo inseriscono un link al loro sito;
- se scrivono qualcosa di più, è in un linguaggio freddo e distaccato.
Come sfruttare la firma per ottenere i massimi benefici dai lettori e dai motori di ricerca?
I vantaggi della firma nell’article marketing sono 3:
- promozione dell’articolista;
- promozione del sito dell’articolista;
- ulteriori parole chiave che migliorano l’ottimizzazione.
La firma deve essere un veicolo di traffico. E’ qui che stai vendendo. Scrivie quindi un testo che:
- rifletta il contenuto dell’articolo: l’intero articolo (testo+firma) risulterà perfettamente ottimizzato e a tema;
- convinca il lettore a visitare il tuo sito (studia un’ottima USP ed inserisci una call-to-action);
- scrivi (finalmente) in un linguaggio promozionale: è nella firma che si vende, non nell’articolo;
Ecco come potrebbe essere scritta la firma a questo articolo:
Daniele Imperi si occupa principalmente di sviluppo di siti e di contenuti per il web. Gestisce assieme a un suo collega una directory di article marketing ed un blog sull’argomento.
Se anche tu vuoi portare traffico al tuo sito con l’article marketing, iscriviti subito gratuitamente su article-marketing.it. Se hai invece bisogno di contenuti per il tuo sito, visita la directory ed avrai contenuti gratuiti per i tuoi progetti nel web.
Conclusione
L’article marketing può effettivamente portare benefici in termini di traffico- ed anche di posizionamento- ma soltanto se viene seguito secondo le giuste regole.
Prima di intraprendere la tua campagna di article marketing ricorda di:
- offrire sempre ciò che hai promesso nel titolo;
- scrivere articoli informativi e completi;
- non abusare di link e parole chiave;
- scrivere per i lettori e non per i motori.
Spero di aver chiarito quelli che reputo i 5 punti fondamentali per la stesura di un article marketing. Se pensi che ce ne siano altri, anche in base alla tua esperienza diretta, scrivilo pure nei commenti.
L’article marketing NON è una sfumatura del blogging
29 Giugno 2009 di Daniele Imperi
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L’article marketing è ormai diventato, in Italia, una tecnica di web marketing incompresa. Riceve da una parte all’altra della rete i più svariati significati. E questo andazzo crea sempre più confusione, rovinando, di fatto, l’aspetto di questa tecnica, che porta a non garantire risultati.
Uno degli ultimi significati che ha ricevuto è quello che avete letto nel titolo di questo post: una sfumatura del blogging.
Chi lo ha scritto non ha le idee ben chiare su cosa sia l’article marketing e su cosa sia il blogging. Chi ha letto quel post è stato portato fuori rotta.
Con questo articolo voglio (spero) far tornare il significato di article marketing sui giusti binari, e i lettori sulla giusta rotta.
Definizione di article marketing
Si chiama article marketing quella tecnica di web marketing che prevede la scrittura di articoli informativi, con l’intento di essere ripubblicati in siti, blog, forum, riviste online, newsletter ed ottenere così traffico mirato verso il proprio sito, pubblicizzato in firma.
Ma che cosa prevede, di preciso?
L’article marketing mira a rendere l’articolista un esperto nel proprio campo. L’esperienza è data dai numeri: più articoli scriverà, più possibilità avrà di essere ripubblicato e più la sua immagine e il suo nome circoleranno in rete. Assieme al link al proprio sito.
Ma come promuovere un sito con l’article marketing?
Offrendo informazioni uniche, valide ed originali. Scrivendo articoli su articoli per approfondire l’argomento del suo sito… che sarà sempre linkato nella sua firma. Chiunque ripubblicherà quegli articoli si porterà dietro anche quella firma e quel link.
Perché l’article marketing non può essere una sfumatura del blogging?
- Nelle parole “article marketing” non è compreso il termine “blogging”.
- L’article marketing prevede la ripubblicazione degli articoli, il blogging no.
- Gli articoli vanno inviati ad una directory di article marketing, i post in un blog.
- Un articolo di article marketing è scritto in modo differente da un post.
- L’article marketing non prevede un linguaggio promozionale, il post può prevederlo.
- Gli articoli possono essere ripubblicati in un blog, ma i post non possono essere inviati ad una directory di article marketing.
- Chi scrive articoli di article marketing si chiama articolista, non blogger.
Definizione di blogging
Si chiama blogging la scrittura e la pubblicazione di post, a carattere periodico, in un’apposita struttura, il blog, con l’intento di discutere di un argomento ben preciso (blog tematico) oppure variegato (blog personali, opinionisti, ecc.).
Ogni articolo pubblicato è archiviato in una categoria, che rappresenta un sotto-argomento del blog, e può essere commentato, così da estendere la discussione.
Tutto questo non ha nulla a che vedere con l’article marketing.
Forse si fa confusione fra blog multi-autore, guest posting e article marketing, ma sono tre cose differenti.
- Il blog multi-autore prevede la pubblicazione di post da parte di più autori. C’è un admin che coordina tutta la squadra ed ogni post è inviato dall’autore stesso.
- Il guest posting prevede l’invio di post da parte di un blogger che viene ospitato nel blog di un altro. Il post è pubblicato dal blogger che ospita, che presenta il guest blogger all’inizio del post.
- L’article marketing non è un lavoro di squadra, ma del singolo. L’articolista invia gli articoli nelle directory apposite, che li rendono disponibili per la ripubblicazione.
Perché il blogging non può sfumare nell’article marketing?
- I post non possono essere ripubblicati.
- Il blogging prevede la pubblicazione di post periodici, l’article marketing no.
- I post sono letti sempre nella stessa struttura, gli articoli di article marketing no.
- Un post ha un tipo di comunicazione diretta, l’article marketing è invece più informativo.
- Chi scrive post si chiama blogger, non articolista.
- Il blogging non ha sfumature, ma colori ben precisi.
- Nel termine “blogging” non sono comprese le parole “article marketing”.
Article marketing: la storia infinita
La triste storia dell’article marketing italiano sembra non finire mai. Ogni tanto spunta qualche nuovo significato, qualche distorsione del reale obiettivo di questa tecnica di web marketing.
Eppure è così semplice da capire, non c’è nulla di astruso, non serve una laurea per imparare il suo vero significato.
Article marketing e blogging sono due entità separate, ognuna con precisi fini e con caratteristiche ben delineate.
Teniamole separate.
3 articoli sull’article marketing su article-marketing.it
25 Giugno 2009 di Daniele Imperi
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Segnalo tre articoli da leggere sull’article marketing, che spiegano il significato del link all’interno di un articolo, sia nel testo che nella firma, come preparare un articolo di valore, dalla scelta del titolo alla stesura alla firma e, infine, l’article marketing spiegato in termini tecnici, per ottenere il meglio dai propri articoli.
Il valore del link nell’article marketing
L’article marketing ha una duplice natura: è informazione (contenuto) e backlink. La prima contestualizza il secondo, dandogli forza, poiché il link, che punta al sito che tratta dell’argomento X, viene a trovarsi all’interno di un testo che parla dell’argomento X. E’ un link a tema. Il link dà forza invece al sito linkato, poiché esso riceve così un backlink (inbound link, link in entrata) tematizzato e questo innesca una serie di processi che lo portano a migliorare il suo posizionamento: aumenta la sua link popularity, aumenta il suo page rank, viene rafforzata la sua posizione nelle serp in base a determinate parole chiave.
Leggi l’articolo completo sul valore del link nell’article marketing.
Come scrivere un buon articolo di article marketing
Si parla di article marketing anche in Italia, ma non se ne fa il giusto uso. L’article marketing è molto utilizzato in America, tanto che i siti di article marketing contengono centinaia e centinaia di articoli. E’ uno strumento pubblicitario che nel Nuovo Mondo hanno recepito, compreso, ne hanno capito il valore e la forza, cosa che da noi, purtroppo, non si è verificata. Da noi l’article marketing si è tradotto nella disperata ricerca del backlink, il link a tutti i costi, come se per la promozione e il posizionamento di un sito servano solo backlink. Per promuovere un sito, per posizionarlo, servono anche i contenuti. Un articolo fornisce contenuti.
Leggi l’articolo completo su come scrivere un buon articolo di article marketing.
L’article marketing in 10 punti
L’article marketing è una tecnica efficiente per portare traffico mirato al proprio sito, se sviluppata secondo certi canoni. Un articolo può effettivamente diventare virale, essere ripubblicato in siti e blog, ma soltanto se viene scritto seguendo una precisa traccia, seguendo un preciso modus operandi. Se state pensando di utilizzare l’article marketing come tattica per acquisire visite o popolarità nel breve periodo rischiate di rimanere delusi perchè non è lo strumento più adatto. La link popularity deve essere vista come un “effetto collaterale” di una più ampia strategia che mira a far crescere un brand o un nome.
Leggi l’articolo completo sull’article marketing in 10 punti.
10 motivi per usare l’article marketing
22 Giugno 2009 di Daniele Imperi
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Perché usare l’article marketing? L’article marketing è una tecnica di web marketing, largamente usata negli Stati Uniti e approdata, seppur con difficoltà e incomprensione, anche in Italia.
Sebbene non possa essere efficace per ogni tipo di prodotto, tuttavia trova impiego in una grande fetta di mercato, mostrandosi come un’ottima strategia di promozione in grado di portare risultati.
Ho elencato dieci motivi che possono spingere un marketer o un professionista ad usare l’article marketing per proporsi ai propri clienti, per pubblicizzare i propri servizi e prodotti e per emergere nella propria nicchia di mercato.
- Link: scrivendo e pubblicando articoli si ottengono backlink di qualità. L’article marketing prevede un certo numero di link in uscita nel testo e nella firma dell’autore. Con la ripubblicazione degli articoli il proprio sito otterrà link in entrata da siti e pagine a tema.
- Reputazione: con una massiccia campagna di article marketing migliorerai la credibilità e l’affidabilità. Questa tecnica di web marketing ti permette di diventare un esperto nel tuo campo e di costruire col tempo un’immagine, che i tuoi clienti non faticheranno ad associare al tuo prodotto.
- Brand: l’article marketing ti aiuta a costruire un brand. Leggendo il tuo nome in decine e decine di articoli e, quindi, in decine e decine di siti, i tuoi clienti lo memorizzeranno e non lo scorderanno facilmente. Prova a pensare ai grandi nomi del mercato: li trovi ovunque e sono ormai nella mente di tutti. Con l’article marketing puoi fare lo stesso.
- Traffico: pubblicando decine di articoli, che possono essere ripubblicati in un numero indefinito di siti, otterrai traffico verso il tuo sito. Più articoli pubblicherai e più aumentano le possibilità di traffico verso il tuo sito.
- Diffusione: con l’article marketing stai diffondendo in rete i tuoi prodotti e i tuoi servizi. Stai pubblicizzandoli in un gran numero di siti. La visibilità dei tuoi prodotti e servizi aumenterà all’aumentare degli articoli pubblicati.
- Economia: l’article marketing è una forma di promozione economica. In alcuni casi è perfino gratuita: se sei in grado di scrivere buoni articoli, per te l’article marketing richiederà solo tempo. Se devi ingaggiare un articolista, i costi sono comunque contenuti.
- Continuità: i tuoi articoli non hanno una scadenza, funzioneranno sempre. Non sono come un messaggio pubblicitario, che ha una durata limitata nel tempo. L’article marketing continuerà a portarti benefici anche dopo anni, finché resteranno online i tuoi articoli.
- Comodità: puoi portare avanti una campagna di article marketing comodamente da casa. Non è necessario alcuno spostamento. E’ sufficiente un computer per scrivere e pubblicare online i tuoi articoli. E anche se dovessi richiedere un articolista, puoi farlo senza muoverti.
- Target: l’article marketing attira clienti mirati e veramente interessati. Non è come la solita pubblicità, che spara nel mucchio. L’article marketing sarà seguito solo da chi sta cercando informazioni su un preciso tema, da chi sta cercando la soluzione a un suo problema. E’ una promozione già incanalata, che sarà percepita dall’utente nel momento in cui ne ha bisogno.
- Informazione: con l’article marketing stai informando il cliente sulle tue attività. Non tutti i tuoi concorrenti seguono questa tecnica. Grazie all’article marketing un cliente non acquisterà più un servizio o un prodotto da uno sconosciuto, ma sarà ben disposto ad affidarsi ad un esperto come te, avendo letto decine di articoli che hai scritto.
L’importanza della punteggiatura negli articoli
8 Giugno 2009 di Daniele Imperi
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“Lo scrittore che trascura la punteggiatura è destinato a non essere ben compreso.” Edgar Allan Poe, Marginalia, V.
La punteggiatura fa parte del linguaggio. Poe, eccellente e spietato critico, ha scritto una frase memorabile, che dovrebbe far riflettere quanti scrivono dedicando alla punteggiatura poca o nessuna attenzione. O trattandola come un insieme di simboli da usare a caso, senza logica.
A cosa serve la punteggiatura? A dare un senso alle frasi, a creare pause quando occorre, a chiudere una frase, a rendere una frase interrogativa o esclamativa, a separare frasi all’interno di uno stesso periodo.
Molti articolisti sbagliano l’uso della punteggiatura, inserendo virgole quando non serve, usando 4 o 5 punti esclamativi per rafforzare il tono di una frase o una decina di puntini di sospensione per rendere ancora più accentuata la sospensione o il senso di stupore che si vuol trasmettere.
Ci sono regole nella punteggiatura, così come ci sono regole nel linguaggio scritto. Un uso improprio della punteggiatura, oltre che creare incomprensioni nel testo, non migliorerà certo l’immagine dell’articolista.

Chi sbaglia la punteggiatura di fatto non conosce le regole dell’italiano scritto. E un articolista è tenuto a conoscerle. Un brevissimo ripasso non farà male.
- Virgola: indica una pausa, breve, all’interno di una frase. Va scritta, senza spazi, dopo una parola ed è separata da uno spazio dalla parola che segue. E’ quindi sbagliato scrivere “Ciao,come stai?” o “Ciao ,come stai?” E’ anche sbagliato scrivere “Il treno, partì in ritardo”. Non serve alcuna pausa in questo caso.
- Punto: chiude una frase. Va scritto, senza spazi, dopo una parola ed è separato da uno spazio dalla parola che segue. E’ quindi sbagliato scrivere “Sto bene.E tu? O “Sto bene . E tu?”
- Puntini di sospensione: sono tre, non un numero a nostro piacimento. Indicano una sospensione, che non viene accentuata in base al numero che scegliamo. Sono e tre e tre restano. E’ quindi sbagliato scrivere “Sto bene, ma………..”
- Punto esclamativo e interrogativo: è uno, ma per rafforzare se ne possono usare due o tre, non di più. Non ha senso scrivere “Attento!!!!!!!!!!!!!!!!!” o “Ma che fai????????????”
Voglio fare un esempio estremo, ma che farà subito capire come la mancanza di punteggiatura possa dare a una frase un significato del tutto impossibile.
Un contadino ha un vitello e la madre del contadino è anche la madre del vitello.
Scritta così, questa frase non ha senso, per motivi prettamente fisiologici. Una donna non può essere madre di un vitello… In questa frase manca la punteggiatura, e questa mancanza la rende una frase errata e senza significato alcuno. Inserendo la giusta punteggiatura:
Un contadino ha un vitello e la madre, del contadino è anche la madre del vitello.
La frase assume un suo preciso significato:
- un contadino ha un vitello e la madre;
- lo stesso contadino, oltre al vitello, possiede anche una mucca, la madre del vitello.
D’accordo, è stata scritta appositamente per poter trarre in inganno- e infatti era una sorta di indovinello- ma questo caso limite deve farvi capire l’importanza della punteggiatura nei testi.
Fate quindi attenzione alla vostra punteggiatura. Virgole e punti non possono essere messi a caso, sparsi qua e là per arricchire un testo. Servono a comprendere un testo, non a decorarlo.
Prima di pubblicare un articolo, quindi, provate a leggerlo ad alta voce, mettendo le giuste pause su virgole e punti. E poi traetene le dovute conclusioni.
Buon lavoro. 🙂
Il giusto uso dei tag HTML nell’article marketing
1 Giugno 2009 di Daniele Imperi
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Chi si occupa di article marketing non sempre conosce le regole tipografiche del web, non sempre sa scrivere per il web.
Eppure l’article marketing è una tecnica di web marketing, e questo fa presupporre una conoscenza base sia del web che della scrittura per il web. Ma non è così, purtroppo.
Chi scrive articoli si dimentica spesso che sono pubblicati online, si dimentica che i suoi lettori non sfoglieranno una rivista, bensì scorreranno una pagina elettronica con un mouse, si dimentica che i suoi lettori non acquisteranno gli articoli in un’edicola, ma li troveranno grazie a un motore di ricerca.
Per dedicarsi all’article marketing, quindi, è fondamentale conoscere il significato dei tag del linguaggio HTML e la loro funzione, affinché gli articoli possano ricevere il giusto valore e la giusta comprensione sia dai lettori che dai motori di ricerca.
Spargere i tag come semi su un campo arato non farà sbocciare nuovi lettori, ma appassire la lettura.

Che cosa è un tag HTML
In inglese tag significa “etichetta”. Il linguaggio HTML è un linguaggio di marcatura, in parole povere è costituito da una serie di elementi che definiscono precise aree di una pagina web. C’è un tag per i titoli, uno per i paragrafi, uno per i cosiddetti elementi di blocco (come i div), la cui funzione è quella di creare una sezione della pagina (barra laterale, testata, ecc.), e così via.
Non è certo richiesta una conoscenza approfondita del linguaggio HTML, ma sapere quali tag usare per la tipografia dei testi, per impaginare gli articoli, è fondamentale ed utile. Non sono poi molti i tag da conoscere:
- titoli e sottotitoli: sono sei e sono numerati in ordine decrescente di importanza, dall’h1 fino all’h6; questo è il tag di apertura del titolo h1: <h1>; questo è il tag di chiusura: </h1>;
- paragrafi: devono essere piccoli blocchi di testo, formati da poche frasi, in modo da risultare facilmente leggibili e memorizzabili; questo è il tag di apertura del paragrafo: <p>; questo è il tag di chiusura: </p>;
- liste non ordinate: si usano per elenchi non numerati; questo è il tag di apertura della lista non ordinata: <ul>; questo è il tag di chiusura: </ul>;
- liste ordinate: si usano per elenchi numerati; questo è il tag di apertura della lista ordinata: <ol>; questo è il tag di chiusura: </ol>;
- l’elemento di lista è uguale per entrambe; questo è il tag di apertura dell’elemento di lista: <li>; questo è il tag di chiusura: </li>;
- a capo: per andare a capo si usa il tag <br />, che non ha un’apertura come gli altri, ma è già chiuso;
- grassetto: per rendere una parola in grassetto si usa il tag <strong>; il tag di chiusura è </strong>;
- corsivo: per rendere una parola in corsivo si usa il tag <em>; il tag di chiusura è </em>.
I link si inseriscono tramite l’editor di testo, anche se conoscerne la struttura è importante per dare maggiore forza al link:
<a href="indirizzo web" title="titolo che rafforza la parola chiave linkata">parola da linkare</a>
Perché usare i tag in maniera corretta
Usare i tag nel loro giusto modo significa rendere i propri articoli più leggibili e più godibili, sia per gli utenti che per i motori di ricerca.
Le pagine web sono scritte in HTML. D’accordo, alcune pagine sono in PHP ed altre in ASP e si utilizzano anche altri linguaggi, ma l’impaginazione del testo segue il linguaggio HTML. I motori leggono e sanno leggere quel linguaggio. Se parlerete la stessa lingua dei motori otterrete due vantaggi:
- sarete compresi dai motori di ricerca, che daranno ai vostri articoli il giusto peso e la giusta importanza;
- sarete compresi meglio anche dai lettori, perché utilizzando i tag per impaginare i vostri testi, la resa a video degli articoli sarà migliore.
Come NON usare i tag HTML
- Si leggono spesso articoli in cui l’intero testo è un unico blocco fitto di parole, che con molta probabilità nessuno leggerà mai.
- Si leggono articoli in cui i titoli delle sezioni in cui sono stati suddivisi sono frasi in grassetto.
- Si leggono articoli completamente in corsivo.
- Si leggono interi periodi in grassetto.
- Si vedono elenchi creati andando semplicemente a capo.
Avete mai pensato a come un lettore e un motore di ricerca leggeranno questa roba?
Male, sicuramente. Al testo non è stata dato il peso che merita.
- I paragrafi esistono per suddividere l’articolo in porzioni di testo, in modo da facilitare la lettura su schermo.
- I titoli assumono significato se sono veramente dei titoli, scritti all’interno dei tag h1, h2, ecc. Non solo il carattere sarà più grande del testo, come anche nella carta stampata, ma i motori di ricerca li tratteranno davvero come titoli, ossia daranno loro l’importanza che meritano nel contesto.
- Il corsivo serve per dare enfasi a una o due parole e va usato con parsimonia. Un intero articolo enfatico non ha senso.
- Il grassetto serve per dare forza a una parola, per far cadere l’attenzione del lettore su una parola chiave. Non ha alcuna utilità scrivere un periodo intero in grassetto. Il motore di ricerca riconosce il testo in grassetto e lo valorizza: usatelo quindi per sottolineare un concetto nel vostro articolo, per dare spessore a una parola chiave.
- Un elenco va creato con i giusti tag, perché solo in quel modo sarà un elenco: avrà i rientri, avrà simboli che segnano ogni elemento della lista. In questo modo sarà riconoscibile all’interno del testo e più facilmente memorizzabile.
Web marketing e HTML
Chi si occupa di web marketing deve quindi conoscere l’HTML?
Oggi tutti scrivono articoli di article marketing, ma quasi nessuno conosce il linguaggio HTML. E’ anche vero che non tutti quelli che scrivono articoli per article marketing sono esperti di web marketing.
Ma, esperti o meno, se volete che il vostro articolo sia letto con facilità- e quindi apprezzato- dai lettori, se volete che, una volta pubblicato, sia letto con facilità anche dai motori di ricerca, allora un po’ di nozioni di HTML non vi faranno certo male.
E tu, utilizzi i tag dell’HTML per impaginare meglio i tuoi articoli?