Article marketing: scrivete articoli sempre validi

1 Marzo 2010 di  
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Quanto deve durare un articolo di article marketing? Per quanto tempo deve poter essere disponibile per una ripubblicazione?

Rispondere a queste domande è semplice, se considerate il vero significato di article marketing, se pensate alla sua reale utilità e allo scopo per cui è stata creata questa tecnica di web marketing e questo strumento di promozione.

La risposta è solo una: sempre.

L'article marketing deve portare traffico al sito che si sta promuovendo. Gli articoli scritti e inviati devono poter essere ripubblicati in siti, portali, newsletter per fornire contenuti gratuiti. Quei contenuti non possono avere una scadenza, non possono non essere più validi dopo alcune settimane, o perfino giorni.

Scrivere, dunque, di incentivi che il governo offre a una certa categoria o perfino di situazioni politiche attuali non contribuirà alla riuscita del proprio articolo. Quel testo perderà di interesse a breve tempo, i vostri link resteranno a vegetare nella directory in cui avete pubblicato, il vostro nome non circolerà in rete.

Preparate articoli che possano essere sempre ripubblicati. Scrivete testi che stimolino sempre interesse nell'utente. Inviate articoli che abbiano buone probabilità di essere ripubblicati, anche a distanza di tanto tempo dal loro inserimento.

Due domande sull’article marketing

15 Febbraio 2010 di  
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Due domande a bruciapelo sull'article marketing e sul suo reale significato:

  1. Ha senso l'article marketing senza inserire link in firma all'articolo?
  2. Ha senso l'article marketing senza avere un proprio sito da promuovere?

Rispondo alle due domande rispettivamente con un no e un sì.

L'article marketing serve per veicolare traffico verso un sito. Serve per promuovere un sito o un professionista o un servizio o prodotto attraverso il web. E il web è fatto di link.

Di conseguenza è importante inserire un link in firma.

Se non si possiede un proprio sito da promuovere, di sicuro si avrà un riferimento alla propria attività nel web. Se si è totalmente sconosciuti nel web, allora l'article marketing non avrà alcuna utilità.

Ricapitolando, un link è importante, anche se non diretto a un proprio sito. Un professionista potrebbe aver scritto articoli per un portale, ecco che in firma un link verso il proprio profilo in quel portale diviene importante.

Così come un link verso il proprio curriculum online, ad esempio su LinedIn.

Non inserire alcun link in firma è un errore.

Scrivere un articolo senza partire da zero

18 Gennaio 2010 di  
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Scrivere un articolo partendo da zero oppure rendere il processo di scrittura più semplice e veloce consultando un proprio archivio di bozze?

Nel primo caso si rischia di consumare parecchio del proprio tempo per scrivere un buon articolo. Bisogna trovare un'idea, un titolo che funzioni, creare una scaletta, svilupparne tutti i punti. D'accordo, è ciò che si fa normalmente quando si scrive un articolo di article marketing o un post. Ma questo non toglie che sia un lungo lavoro.

Nel secondo caso, invece, non si fa altro che consultare un archivio di articoli abbozzati precedentemente creato. E' ciò che faccio in continuazione, per i miei blog, per articoli che scrivo per altri blog o per l'article marketing.

Il segreto sta nel segnare ogni idea su carta. Quando navigo, ma anche nella vita di tutti i giorni, capita spesso di avere idee per articoli sui più disparati argomenti. Butto giù queste idee, scrivendo un titolo il più delle volte provvisorio e abbozzando qualche punto su quell'argomento, per fermare la mia idea.

Col tempo di viene a creare un archivio di articoli, di bozze anzi, che possono essere sviluppate quando se ne presenterà l'occasione o anche quando l'ispirazione vincerà sulla necessità di scrivere. Ho già i miei articoli, non devo trovare un'idea, perché è già lì, non devo creare da zero una scaletta ma solo migliorare quella già abbozzata.

Devo solo scrivere.

Non pensare.

Scrivere e basta. Lasciar correre le dita sulla tastiera fino a completare il mio articolo.

Article marketing dedicato

4 Dicembre 2009 di  
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Scrivere article marketing sul Natale in vicinanza delle feste natalizie ha davvero senso? Leggo spesso nella nostra directory articoli scritti e dedicati a particolari eventi dell'anno: dal Natale all'estate alla Pasqua. Articoli sulla storia del panettone scritti a ridosso delle feste natalizie, articoli sull'abbronzatura scritti a luglio e così via.

Può davvero dare risultati l'article marketing scritto per questi eventi?

Partendo dal fatto che una delle funzioni dell'article marketing è quella di fornire contenuti gratuiti per altri siti– ottenendo in cambio traffico al proprio sito e pubblicità al proprio nome- mi viene da rispondere: sì, può dare risultati, se gli articoli sono scritti con sufficiente anticipo.

Se il webmaster del sito A, portale in cerca di contenuti per i propri utenti, trova- ad esempio su article-marketing.it (una directory a caso :))- un articolo sul Natale di suo gradimento, lo ripubblicherà di certo nel suo portale. Quando andrà in cerca di contenuti sul Natale? Non certo a maggio, né a luglio. Li comincerà a cercare tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre.

E' quindi questo il periodo ottimale per inviare articoli sul Natale: c'è il giusto tempo per leggere e approvare quegli articoli e il giusto tempo per farli indicizzare dai motori di ricerca e renderli disponibili in serp.

L'article marketing dedicato è quindi un ottimo strumento per portare traffico al proprio sito, ma è ovviamente legato al fattore tempo. Deve essere scritto, pianificato nel periodo giusto: non ha senso inviare articoli natalizi quando il Natale ormai è passato.

E' vero che un articolo dovrebbe essere sempre valido, ma questo tipo di articoli è scritto per sfruttare un momento preciso, per cogliere quell'attimo che in una manciata di giorni fuggirà.

L’ultimo significato dell’article marketing: la landing page

27 Ottobre 2009 di  
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Il titolo è volutamente provocatorio. Ovviamente l’article marketing non ha nulla a che vedere con le landing page. Ma allora perché questo titolo? Perché abbiamo da poco ricevuto in approvazione proprio una landing page…

Non un testo eccessivamente promozionale, ma propria una reale landing page, identica a quelle che si vedono per il web.

Finora mi ero abituato a vedere l’article marketing scambiato per i comunicati stampa (e credo che questo errore non morirà mai), per le recensioni di siti, per i post da blog, per altri testi non classificabili in una categoria specifica, ma che tutto erano fuorché article marketing.

Ma una landing page, in approvazione come article marketing, non l’avevo mai vista.

Landing page: che cosa è, a cosa serve e dove si pubblica

  1. Una landing page è una pagina di atterraggio, come si può capire dall’inglese, perché fa “atterrare” appunto un utente in un testo creato appositamente.
  2. La sua funzione è quella di quella di convertire l’utente in cliente. Ha un testo promozionale al 100% e spinge il cliente ad acquistare un prodotto o servizio.
  3. Si pubblica nel proprio sito, fa parte del sito, anche se graficamente è del tutto differente: non ha elementi di distrazione, come menu di navigazione o altro.

Article marketing: che cosa è, a cosa serve e dove si pubblica

  1. Un article marketing è un articolo informativo, perché fornisce al lettore delle precise informazioni su un determinato argomento.
  2. La sua funzione è quella di portare traffico al proprio sito. Ha un testo per nulla promozionale e spinge il lettore a visitare il sito in firma dell’autore.
  3. Si pubblica nelle directory di articoli, in modo da poter essere distribuito in altri siti gratuitamente, così da diffondere il nome dell’autore e il link del suo sito.

Article marketing e comunicati stampa: differenze a confronto

20 Settembre 2009 di  
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Spesso, troppo spesso, i cosiddetti professionisti del web marketing italiano confondono l’article marketing coi comunicati stampa. Eppure le due forme di comunicazione sono completamente differenti.

In questo post, quindi, tento di dare il giusto significato all’article marketing e ai comunicati stampa, tento di far capire a chi si occupa di web marketing e non conosce- per qualche oscuro motivo- la differenza fra i due testi, che fare article marketing è una cosa e scrivere comunicati stampa è un’altra.

Ho scelto di spiegare le differenze attraverso cinque fattori che reputo fondamentali: la semantica, il tempo, il linguaggio, la struttura e l’obiettivo.

Semantica

Che cosa significa article marketing?

Article marketing is a type of advertising in which businesses write short articles related to their respective industry. These articles are made available for distribution and publication in the marketplace. Each article contains a bio box and byline that include references and contact information for the author’s business. Well-written content articles released for free distribution have the potential of increasing the authoring business’ credibility within its market as well as attracting new clients. en.wikipedia.org

L’article marketing è un tipo di pubblicità in cui le aziende scrivono brevi articoli relativi alla loro rispettiva attività. Questi articoli sono disponibili per essere distribuiti e pubblicati nel mercato. Ogni articolo contiene uno spazio dedicato alla biografia e alla firma che includono riferimenti e contatti per l’attività dell’autore. Articoli ben scritti hanno la possibilità di aumentare la credibilità dell’azienda all’interno del suo mercato come anche attrarre nuovi clienti.

Che cosa significa comunicato stampa?

Comunicazione ufficiale di notizia e simili. Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli.

C’è forse da aggiungere altro?

Tempo

Quando si scrivono articoli di article marketing e quando si scrivono invece comunicati stampa?

Conoscere quando è il momento giusto, esatto anzi, per scrivere article marketing e per scrivere un comunicato stampa aiuterà ulteriormente a capire la differenza fra le due forme di comunicazione.

Prendendo come esempio un nuovo sito che si affaccia nel web e deve essere promosso, scriverò un comunicato stampa per annunciarne la nascita, per far sapere al mondo intero, o quantomeno ai miei connazionali, che è nato il mio sito.

Nel corso del tempo scriverò altri comunicati, per annunciare importanti cambiamenti all’interno del sito oppure eventi che ho lanciato tramite il sito stesso.

Dopo il lancio del sito preparerò una serie di articoli inerenti l’argomento trattato, al fine di dare informazioni su quel tema e inserire così dei link strategici all’interno del testo che puntano a pagine interne del mio sito.

Con la ripubblicazione degli articoli il mio sito otterrà traffico mirato.

Il comunicato stampa, quindi, ha priorità sull’article marketing. Nasce prima dell’article marketing, si può dire. L’article marketing è quindi una strategia di web marketing che si sviluppa dopo che il comunicato ha annunciato il nostro sito.

Quanto ha validità un comunicato e quanta ne ha un articolo?

Un comunicato, come una notizia, ha vita breve, non è per sempre come il diamante.

L’article marketing, invece, ha vita ben più lunga rispetto al comunicato. Può essere eterno, se ciò che tratta è sempre valido, come ad esempio “Come scrivere velocemente un articolo” o “10 modi per vincere l’insonnia” e così via.

Linguaggio

Mentre con il comunicato stampa stiamo annunciando, con l’article marketing stiamo informando. Nel paragrafo sulla semantica abbiamo conosciuto il significato di entrambe queste forme di comunicazione.

Un comunicato è usato per comunicare, appunto, una notizia, che può essere l’annuncio della nascita del proprio sito, di un evento, ecc. Un articolo, invece, è un testo inerente al tema del sito, alla nostra attività.

I linguaggi usati sono differenti, totalmente differenti.

Nel comunicato useremo un linguaggio promozionale, perché stiamo parlando in maniera specifica di una notizia.

Un articolo non può avere un linguaggio promozionale, poiché, come da definizione, la promozione è affidata alle già citate bio box e byline, la biografia e la firma dell’autore. Un articolo di article marketing non deve comunicare, ma informare. Deve informare su un determinato argomento.

Struttura

La regola delle 5W a cui si deve attenere un comunicato stampa che si rispetti è fondamentale per prendere le distanze dall’article marketing.

  1. Who (chi): chi è il protagonista della notizia? Una galleria d’arte.
  2. What (cosa): che cosa ha fatto? Una mostra di pittura.
  3. Where (dove): dove si trova la galleria? A Roma, indicare via e numero civico.
  4. When (quando): quando si terrà la mostra? Dal 10 al 20 dicembre 2009.
  5. Why (perché): perché si tiene questa mostra? Per presentare due nuovi pittori italiani.

L’article marketing, invece, risponde a queste domande (in ordine di comparsa):

  1. Which (quale): quale argomento tratta l’articolo?
  2. Who (chi): chi l’ha scritto?
  3. What (che cosa): che cosa fa l’autore?

Nell’article marketing non c’è un protagonista, ma un argomento da trattare. Non c’è un dove né un quando. C’è un chi, ma è solo l’autore dell’articolo, nelle bio box e byline.

La prima W (l’argomento) è l’essenza dell’article marketing, poiché è l’intero articolo informativo che l’autore deve scrivere. Titolo, sommario, testo (riassunti nella prima W) e firma (le successive 2 W): è così che è strutturato un article marketing.

Obiettivo

Qual’è l’obiettivo dell’article marketing?

  • Traffico: principalmente è portare traffico mirato al proprio sito, attraverso i link in firma e nel testo.
  • Credibilità: rafforzare la propria immagine come autore esperto di un determinato argomento, relativo alla propria attività (professionale come amatoriale).
  • SEO: concorrere al posizionamento del proprio sito attraverso i backlink ottenuti.
  • Clienti: acquisire nuovi clienti grazie alla diffusione del proprio nome e del proprio sito.

Quale invece l’obiettivo dei comunicati stampa?

  • Notizia: creare una notizia da diffondere in rete, per far conoscere un prodotto, un evento, un servizio e simili.
  • Passaparola: la notizia può essere ripresa da giornalisti e blogger e raggiungere un pubblico più ampio.

Article marketing a comunicati stampa hanno quindi sostanziali differenze, poiché differenti nel significato, nel linguaggio, nella struttura e negli obiettivi da raggiungere.

I 5 punti chiave dell’article marketing

6 Luglio 2009 di  
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Come scrivere un articolo per utenti e motori di ricerca

I 5 punti chiave dell'article marketingQuanti utenti leggono i tuoi articoli? Quanti si fermano al titolo e quanti, invece, proseguono nella lettura? L’article marketing funziona se gli utenti leggono l’intero l’articolo, altrimenti nessuno potrà visitare il sito che hai in firma.

I tuoi articoli si trovano facilmente sui motori ricerca? Questo è un altro aspetto da non sottovalutare. Un articolo è trovato in base alla sua categoria o sezione del sito in cui sarà pubblicato, ma molte visite (e letture) provengono dalle ricerche.

Sei davvero sicuro di scrivere i tuoi articoli in maniera corretta, in modo da attirare lettori e da essere visibile sui motori di ricerca?

In questo articolo analizzo i cinque elementi fondamentali di un article marketing che, se perfezionati, garantiranno il successo di un articolo.

Titolo dell’articolo

E’ la prima cosa che viene letta e la prima cosa che un articolista scrive. E’ un elemento fondamentale, perché in base al titolo un lettore decide se continuare la lettura o meno e un motore di ricerca determina, in base alla sua pertinenza con il testo, il suo ranking.

Non ha- né può avere- una lunghezza ben definita, tuttavia un titolo eccessivamente lungo va incontro a due seri problemi:

  1. il lettore perderà interesse nella lettura: leggeresti un titolo di 20 parole?
  2. il motore di ricerca lo spezzerà: nei risultati delle ricerche sono contemplati solo x caratteri e non più;

Se io avessi intitolato questo articolo “I 5 punti chiave dell’article marketing: ecco come scrivere un articolo per utenti e motori di ricerca”, quanti di voi lo avrebbero letto? Un titolo troppo lungo fa perdere la curiosità, perché il lettore percepisce qualcosa di negativo al suo interno: una sorta di messaggio pubblicitario per abbindolare l’utente.

La sua lunghezza deve essere quella ottimale, deve arrivare subito al punto, deve stuzzicare la curiosità, deve promettere qualcosa. Deve soprattutto essere pertinente all’argomento.

Sommario dell’articolo

Questa parte è ignorata o sottovalutata dalla maggior parte degli articolisti. Un grosso errore che viene commesso è ripetere nel sommario il primo paragrafo dell’articolo o, peggio, come accade spesso, incollarne l’intero articolo…

Il sommario ha due enormi vantaggi:

  1. serve a convincere il lettore a leggere un articolo: nelle directory di article marketing appare sotto al titolo;
  2. diventa la description dell’articolo nella directory in cui è inviato: nei risultati delle ricerche, quindi, l’utente saprà di cosa tratta quell’articolo.

Considera il sommario come considereresti la description di una pagina web: in quel caso è una semplice operazione di web marketing. Col sommario devi convertire un utente in lettore.

Spiega in termini semplici cosa tratterai nel tuo articolo. Una frase è più che sufficiente. Il sommario, e quindi la description, per questo articolo è:

Cinque punti da sviluppare per ottimizzare al meglio un articolo di article marketing per utenti e motori di ricerca ed ottenere visite e letture.

In questa frase ho riassunto il tema del mio articolo, riprendendone il titolo e il sottotitolo. Ho fatto una promessa al lettore, che ho mantenuto nel testo.

Primo paragrafo dell’articolo

Il buon giorno si vede dal mattino.

L’inizio di un articolo ha un ruolo e una responsabilità unici: sulle sue spalle grava il successo dell’intero testo.

Un errore comune che commette un articolista (ma anche un blogger) è iniziare un articolo dagli albori del genere umano, passando in rassegna tutta la storia dell’uomo fino ad oggi. Per poi decidersi ad arrivare al punto.

Un altro grande errore che si commette invece negli articoli sull’informatica è partire dalla storia del web: anche nel caso di questo preciso articolo, c’è qualcuno che lo avrebbe cominciato scrivendo come era cambiato il web negli ultimi anni.

Lasciate la storia del web agli articoli su quell’argomento. Negli altri non è necessaria.

Il primo paragrafo di un articolo ha due vantaggi:

  1. il lettore troverà subito conferma di ciò che ha letto nel titolo, saprà quindi immediatamente di cosa si parlerà nel testo;
  2. il motore di ricerca leggerà subito le principali parole chiave della pagina e ne terrà conto nel calcolo del ranking.

In tutti e due i punti si parla di prominenza di parole chiave: la vicinanza delle keyword nella parte iniziale della pagina, che permette di acquisire lettori e migliorare il ranking sui motori di ricerca.

Testo dell’articolo

E’ dal testo che un articolista dimostra di conoscere realmente l’article marketing. Il testo deve essere informativo, non promozionale. Non si deve vendere nulla col testo di un articolo.

Offri un consiglio, fornisci la soluzione a un problema, poni una domanda e dai una risposta soddisfacente. Ma non vendere. Il testo di un article marketing deve essere tutto a beneficio del lettore, non tuo.

Usa un linguaggio chiaro e semplice, fatto di brevi frasi in brevi paragrafi: renderà migliore e più comprensibile la lettura.

Non limitarti ad accettare la prima frase che hai scritto: non affezionarti ai tuoi testi, ma sfoltisci il più possibile, fino a rendere i testi più scorrevoli.

Inizialmente la prima frase di questo punto dell’articolo era:

E’ qui che si vede se l’articolista ha capito cosa realmente è l’article marketing.

Frase un po’ contorta, decisamente da scartare. Lunghezza: 16 parole. L’ho riscritta quindi così:

E’ dal testo che si capisce se un articolista conosce realmente l’article marketing.

Più chiara, più corta, ma ancora con troppi passaggi. Lunghezza: 14 parole. L’ho modificata nella forma finale:

E’ dal testo che un articolista dimostra di conoscere realmente l’article marketing.

La frase è ora più semplice e diretta. Ed anche più corta: 13 parole.

Usa titoli e sottotitoli per suddividere la materia in più punti, otterrai due vantaggi:

  1. il lettore troverà un testo più facile da leggere, mentre fuggirà davanti a un blocco marmoreo di parole;
  2. titoli e sottotitoli sono fatti di parole chiave: l’ottimizzazione dell’articolo migliorerà, come miglioreranno la pertinenza e la rilevanza.

Firma dell’autore

Sfrutta la firma al meglio: è un’area che resterà nel tuo articolo, che sarà ripubblicata assieme al tuo articolo.

Anche nella firma molti articolisti commettono gravi errori:

  1. scrivono nome e cognome e nulla più;
  2. oltre al nome completo inseriscono un link al loro sito;
  3. se scrivono qualcosa di più, è in un linguaggio freddo e distaccato.

Come sfruttare la firma per ottenere i massimi benefici dai lettori e dai motori di ricerca?

I vantaggi della firma nell’article marketing sono 3:

  1. promozione dell’articolista;
  2. promozione del sito dell’articolista;
  3. ulteriori parole chiave che migliorano l’ottimizzazione.

La firma deve essere un veicolo di traffico. E’ qui che stai vendendo. Scrivie quindi un testo che:

  1. rifletta il contenuto dell’articolo: l’intero articolo (testo+firma) risulterà perfettamente ottimizzato e a tema;
  2. convinca il lettore a visitare il tuo sito (studia un’ottima USP ed inserisci una call-to-action);
  3. scrivi (finalmente) in un linguaggio promozionale: è nella firma che si vende, non nell’articolo;

Ecco come potrebbe essere scritta la firma a questo articolo:

Daniele Imperi si occupa principalmente di sviluppo di siti e di contenuti per il web. Gestisce assieme a un suo collega una directory di article marketing ed un blog sull’argomento.

Se anche tu vuoi portare traffico al tuo sito con l’article marketing, iscriviti subito gratuitamente su article-marketing.it. Se hai invece bisogno di contenuti per il tuo sito, visita la directory ed avrai contenuti gratuiti per i tuoi progetti nel web.

Conclusione

L’article marketing può effettivamente portare benefici in termini di traffico- ed anche di posizionamento- ma soltanto se viene seguito secondo le giuste regole.

Prima di intraprendere la tua campagna di article marketing ricorda di:

  1. offrire sempre ciò che hai promesso nel titolo;
  2. scrivere articoli informativi e completi;
  3. non abusare di link e parole chiave;
  4. scrivere per i lettori e non per i motori.

Spero di aver chiarito quelli che reputo i 5 punti fondamentali per la stesura di un article marketing. Se pensi che ce ne siano altri, anche in base alla tua esperienza diretta, scrivilo pure nei commenti.

L’article marketing NON è una sfumatura del blogging

29 Giugno 2009 di  
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Article marketingL’article marketing è ormai diventato, in Italia, una tecnica di web marketing incompresa. Riceve da una parte all’altra della rete i più svariati significati. E questo andazzo crea sempre più confusione, rovinando, di fatto, l’aspetto di questa tecnica, che porta a non garantire risultati.

Uno degli ultimi significati che ha ricevuto è quello che avete letto nel titolo di questo post: una sfumatura del blogging.

Chi lo ha scritto non ha le idee ben chiare su cosa sia l’article marketing e su cosa sia il blogging. Chi ha letto quel post è stato portato fuori rotta.

Con questo articolo voglio (spero) far tornare il significato di article marketing sui giusti binari, e i lettori sulla giusta rotta.

Definizione di article marketing

Si chiama article marketing quella tecnica di web marketing che prevede la scrittura di articoli informativi, con l’intento di essere ripubblicati in siti, blog, forum, riviste online, newsletter ed ottenere così traffico mirato verso il proprio sito, pubblicizzato in firma.

Ma che cosa prevede, di preciso?

L’article marketing mira a rendere l’articolista un esperto nel proprio campo. L’esperienza è data dai numeri: più articoli scriverà, più possibilità avrà di essere ripubblicato e più la sua immagine e il suo nome circoleranno in rete. Assieme al link al proprio sito.

Ma come promuovere un sito con l’article marketing?

Offrendo informazioni uniche, valide ed originali. Scrivendo articoli su articoli per approfondire l’argomento del suo sito… che sarà sempre linkato nella sua firma. Chiunque ripubblicherà quegli articoli si porterà dietro anche quella firma e quel link.

Perché l’article marketing non può essere una sfumatura del blogging?

  1. Nelle parole “article marketing” non è compreso il termine “blogging”.
  2. L’article marketing prevede la ripubblicazione degli articoli, il blogging no.
  3. Gli articoli vanno inviati ad una directory di article marketing, i post in un blog.
  4. Un articolo di article marketing è scritto in modo differente da un post.
  5. L’article marketing non prevede un linguaggio promozionale, il post può prevederlo.
  6. Gli articoli possono essere ripubblicati in un blog, ma i post non possono essere inviati ad una directory di article marketing.
  7. Chi scrive articoli di article marketing si chiama articolista, non blogger.

Definizione di blogging

Si chiama blogging la scrittura e la pubblicazione di post, a carattere periodico, in un’apposita struttura, il blog, con l’intento di discutere di un argomento ben preciso (blog tematico) oppure variegato (blog personali, opinionisti, ecc.).

Ogni articolo pubblicato è archiviato in una categoria, che rappresenta un sotto-argomento del blog, e può essere commentato, così da estendere la discussione.

Tutto questo non ha nulla a che vedere con l’article marketing.

Forse si fa confusione fra blog multi-autore, guest posting e article marketing, ma sono tre cose differenti.

  1. Il blog multi-autore prevede la pubblicazione di post da parte di più autori. C’è un admin che coordina tutta la squadra ed ogni post è inviato dall’autore stesso.
  2. Il guest posting prevede l’invio di post da parte di un blogger che viene ospitato nel blog di un altro. Il post è pubblicato dal blogger che ospita, che presenta il guest blogger all’inizio del post.
  3. L’article marketing non è un lavoro di squadra, ma del singolo. L’articolista invia gli articoli nelle directory apposite, che li rendono disponibili per la ripubblicazione.

Perché il blogging non può sfumare nell’article marketing?

  1. I post non possono essere ripubblicati.
  2. Il blogging prevede la pubblicazione di post periodici, l’article marketing no.
  3. I post sono letti sempre nella stessa struttura, gli articoli di article marketing no.
  4. Un post ha un tipo di comunicazione diretta, l’article marketing è invece più informativo.
  5. Chi scrive post si chiama blogger, non articolista.
  6. Il blogging non ha sfumature, ma colori ben precisi.
  7. Nel termine “blogging” non sono comprese le parole “article marketing”.

Article marketing: la storia infinita

La triste storia dell’article marketing italiano sembra non finire mai. Ogni tanto spunta qualche nuovo significato, qualche distorsione del reale obiettivo di questa tecnica di web marketing.

Eppure è così semplice da capire, non c’è nulla di astruso, non serve una laurea per imparare il suo vero significato.

Article marketing e blogging sono due entità separate, ognuna con precisi fini e con caratteristiche ben delineate.

Teniamole separate.

 

10 motivi per usare l’article marketing

22 Giugno 2009 di  
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10 motiviPerché usare l’article marketing? L’article marketing è una tecnica di web marketing, largamente usata negli Stati Uniti e approdata, seppur con difficoltà e incomprensione, anche in Italia.

Sebbene non possa essere efficace per ogni tipo di prodotto, tuttavia trova impiego in una grande fetta di mercato, mostrandosi come un’ottima strategia di promozione in grado di portare risultati.

Ho elencato dieci motivi che possono spingere un marketer o un professionista ad usare l’article marketing per proporsi ai propri clienti, per pubblicizzare i propri servizi e prodotti e per emergere nella propria nicchia di mercato.

  1. Link: scrivendo e pubblicando articoli si ottengono backlink di qualità. L’article marketing prevede un certo numero di link in uscita nel testo e nella firma dell’autore. Con la ripubblicazione degli articoli il proprio sito otterrà link in entrata da siti e pagine a tema.
  2. Reputazione: con una massiccia campagna di article marketing migliorerai la credibilità e l’affidabilità. Questa tecnica di web marketing ti permette di diventare un esperto nel tuo campo e di costruire col tempo un’immagine, che i tuoi clienti non faticheranno ad associare al tuo prodotto.
  3. Brand: l’article marketing ti aiuta a costruire un brand. Leggendo il tuo nome in decine e decine di articoli e, quindi, in decine e decine di siti, i tuoi clienti lo memorizzeranno e non lo scorderanno facilmente. Prova a pensare ai grandi nomi del mercato: li trovi ovunque e sono ormai nella mente di tutti. Con l’article marketing puoi fare lo stesso.
  4. Traffico: pubblicando decine di articoli, che possono essere ripubblicati in un numero indefinito di siti, otterrai traffico verso il tuo sito. Più articoli pubblicherai e più aumentano le possibilità di traffico verso il tuo sito.
  5. Diffusione: con l’article marketing stai diffondendo in rete i tuoi prodotti e i tuoi servizi. Stai pubblicizzandoli in un gran numero di siti. La visibilità dei tuoi prodotti e servizi aumenterà all’aumentare degli articoli pubblicati.
  6. Economia: l’article marketing è una forma di promozione economica. In alcuni casi è perfino gratuita: se sei in grado di scrivere buoni articoli, per te l’article marketing richiederà solo tempo. Se devi ingaggiare un articolista, i costi sono comunque contenuti.
  7. Continuità: i tuoi articoli non hanno una scadenza, funzioneranno sempre. Non sono come un messaggio pubblicitario, che ha una durata limitata nel tempo. L’article marketing continuerà a portarti benefici anche dopo anni, finché resteranno online i tuoi articoli.
  8. Comodità: puoi portare avanti una campagna di article marketing comodamente da casa. Non è necessario alcuno spostamento. E’ sufficiente un computer per scrivere e pubblicare online i tuoi articoli. E anche se dovessi richiedere un articolista, puoi farlo senza muoverti.
  9. Target: l’article marketing attira clienti mirati e veramente interessati. Non è come la solita pubblicità, che spara nel mucchio. L’article marketing sarà seguito solo da chi sta cercando informazioni su un preciso tema, da chi sta cercando la soluzione a un suo problema. E’ una promozione già incanalata, che sarà percepita dall’utente nel momento in cui ne ha bisogno.
  10. Informazione: con l’article marketing stai informando il cliente sulle tue attività. Non tutti i tuoi concorrenti seguono questa tecnica. Grazie all’article marketing un cliente non acquisterà più un servizio o un prodotto da uno sconosciuto, ma sarà ben disposto ad affidarsi ad un esperto come te, avendo letto decine di articoli che hai scritto.

L’importanza della punteggiatura negli articoli

8 Giugno 2009 di  
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Lo scrittore che trascura la punteggiatura è destinato a non essere ben compreso.Edgar Allan Poe, Marginalia, V.

VignettaLa punteggiatura fa parte del linguaggio. Poe, eccellente e spietato critico, ha scritto una frase memorabile, che dovrebbe far riflettere quanti scrivono dedicando alla punteggiatura poca o nessuna attenzione. O trattandola come un insieme di simboli da usare a caso, senza logica.

A cosa serve la punteggiatura? A dare un senso alle frasi, a creare pause quando occorre, a chiudere una frase, a rendere una frase interrogativa o esclamativa, a separare frasi all’interno di uno stesso periodo.

Molti articolisti sbagliano l’uso della punteggiatura, inserendo virgole quando non serve, usando 4 o 5 punti esclamativi per rafforzare il tono di una frase o una decina di puntini di sospensione per rendere ancora più accentuata la sospensione o il senso di stupore che si vuol trasmettere.

Ci sono regole nella punteggiatura, così come ci sono regole nel linguaggio scritto. Un uso improprio della punteggiatura, oltre che creare incomprensioni nel testo, non migliorerà certo l’immagine dell’articolista.

Vignetta

Chi sbaglia la punteggiatura di fatto non conosce le regole dell’italiano scritto. E un articolista è tenuto a conoscerle. Un brevissimo ripasso non farà male.

  • Virgola: indica una pausa, breve, all’interno di una frase. Va scritta, senza spazi, dopo una parola ed è separata da uno spazio dalla parola che segue. E’ quindi sbagliato scrivere “Ciao,come stai?” o “Ciao ,come stai?” E’ anche sbagliato scrivere “Il treno, partì in ritardo”. Non serve alcuna pausa in questo caso.
  • Punto: chiude una frase. Va scritto, senza spazi, dopo una parola ed è separato da uno spazio dalla parola che segue. E’ quindi sbagliato scrivere “Sto bene.E tu? O “Sto bene . E tu?”
  • Puntini di sospensione: sono tre, non un numero a nostro piacimento. Indicano una sospensione, che non viene accentuata in base al numero che scegliamo. Sono e tre e tre restano. E’ quindi sbagliato scrivere “Sto bene, ma………..”
  • Punto esclamativo e interrogativo: è uno, ma per rafforzare se ne possono usare due o tre, non di più. Non ha senso scrivere “Attento!!!!!!!!!!!!!!!!!” o “Ma che fai????????????”

Voglio fare un esempio estremo, ma che farà subito capire come la mancanza di punteggiatura possa dare a una frase un significato del tutto impossibile.

Un contadino ha un vitello e la madre del contadino è anche la madre del vitello.

Scritta così, questa frase non ha senso, per motivi prettamente fisiologici. Una donna non può essere madre di un vitello… In questa frase manca la punteggiatura, e questa mancanza la rende una frase errata e senza significato alcuno. Inserendo la giusta punteggiatura:

Un contadino ha un vitello e la madre, del contadino è anche la madre del vitello.

La frase assume un suo preciso significato:

  • un contadino ha un vitello e la madre;
  • lo stesso contadino, oltre al vitello, possiede anche una mucca, la madre del vitello.

D’accordo, è stata scritta appositamente per poter trarre in inganno- e infatti era una sorta di indovinello- ma questo caso limite deve farvi capire l’importanza della punteggiatura nei testi.

Fate quindi attenzione alla vostra punteggiatura. Virgole e punti non possono essere messi a caso, sparsi qua e là per arricchire un testo. Servono a comprendere un testo, non a decorarlo.

Prima di pubblicare un articolo, quindi, provate a leggerlo ad alta voce, mettendo le giuste pause su virgole e punti. E poi traetene le dovute conclusioni.

Buon lavoro. 🙂